Scadenza 19 ottobre 2011
Quando le informazioni girano, la consapevolezza aumenta.
No, non mi sto candidando a prendere il posto di Alberoni sul Corriere (a proposito, ottima la Cucciari che l’altra sera ha detto: “Francesco Alberoni lascia il Corriere della Sera: il direttore De Bortoli è addolorato, gli è caduta la magnum di Champagne su un piede”).
Succede che come ho riportato, alcuni mi hanno avvisato dell’arrivo del 5 per mille 2009 in questi giorni.
Ed oggi, di mattina presto, un responsabile della raccolta fondi di un grande ente mi scrive così:
“Caro Carlo,
interessante e incoraggiante la notizia, se non altro per gli altri.
Alcuni giorni fa, senza saper né leggere né scrivere, ho provato a chiamare il Ministero del welfare e, con mia sorpresa, ho beccato al primo colpo l’ufficio che si interessa di 5 per mille. (commento: hai fatto bingo!)
Il funzionario è stato molto cortese e mi ha detto che era in pagamento il 5 per mille del 2009, tranne che (e qui verrebbe la fregatura per noi) per le prime 41 associazioni della lista che superano i 500.000 euro, per le quali sarebbero in attesa dal MEF (Minisetro dell’Economia) di un’integrazione di cassa.
Tempi previsti di integrazione e quindi di pagamento, non è dato da sapersi, si spera entro l’anno o anche un po’ prima.”
Quindi, da questa testimonianza possiamo concludere che:
1. questa volta i grandi – grandi dovranno aspettare;
2. il Ministero dell’Economia deve trovare integrazioni di cassa (bei tempi quando potevamo stampare banconote ….)
3. stiamo raggiungendo i 1000 giorni di differenza tra il momento di incasso da parte dello Stato (che incassa durante l’anno per il quale si dichiarano i redditi (in questo caso il 2008) e l’assolvimento del suo dovere di devoluzione delle somme al non profit.
Carlo Mazzini
A Gorizia la Conferenza internazionale punta su maggior riconoscimento e progettazione comune
L'Agenzia delle Entrate ha ricordato che possono concorrere al beneficio solo le associazioni e fondazioni con riconoscimento della personalità giuridica, con esclusione quindi degli enti dotati di personalità giuridica di diritto pubblico.
Al via il progetto della Fondazione Italiana Accenture in collaborazione con Progetto Itaca Onlus dedicato a favorire l'inserimento nel lavoro delle persone con disagio psichico.