Il settimanale Vita sta promuovendo una campagna nazionale a favore delle associazioni escluse dal 5 per 1000 del 2007 per motivi formali (es: mancato invio carta di identità; utilizzo fac simili vecchi).

È online (http://web.vita.it/5permille/) il testo dell'istanza di autotutela messa a punto dai docenti di Diritto Amministrativo Giorgio Pastori e Luca Perfetti, a cui ha collaborato Carlo Mazzini (consulente, fra l’altro di CSV Milano, regionale e nazionale), con cui le organizzazioni escluse hanno un'arma per poter sperare di rientrare tra gli aventi diritto.
Si tratta infatti di un documento che innesca un procedimento amministrativo, e quindi obbliga il ministero a rispondere (altrimenti contro il silenzio si può fare ricorso) sulle esclusioni solo formali, cioè di associazioni che possiedono i requisiti per poter rientrare tra i beneficiari ma sono state escluse per motivi puramente formali.

L'istanza chiede al ministero di annullare il Dpcm nella parte in cui prevede l'invio di documentazione che si trovava già in possesso dell'Agenzia delle Entrate o di altri ministeri, perché tale richiesta contrasta con l'art. 18 della legge 241/90 (la pubblica amministrazione non può richiedere al cittadino informazioni che sono già in suo possesso).